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Guida · Segnaletica aziendale

Segnaletica a pavimento obbligatoria: cosa chiede davvero il D.Lgs. 81/2008

Quali strisce e bande impone la legge, in quali casi, e cosa resta una scelta dell'azienda. Con articoli e allegati citati per esteso, da rileggere insieme al tuo RSPP.

  • Titolo V e allegati in parole semplici
  • Obbligo, norma tecnica e buona pratica separati
  • Checklist finale per il RSPP
Corsia delimitata, ostacolo a bande e cartello: tre obblighi del D.Lgs. 81/2008 Corsia Ostacolo Cartello All. XXVIII 2.1 All. XXVIII 1.1–1.3 All. XXV strisce continue bande a 45° forma e colore
Schema illustrativo, non in scala: via di circolazione delimitata, pilastro a bande inclinate e cartello di avvertimento, con l'allegato che li prevede.

In breve: secondo il D.Lgs. 81/2008 la segnaletica a pavimento è obbligatoria quando la valutazione dei rischi la rende necessaria: vie di circolazione dei veicoli con strisce continue, preferibilmente bianche o gialle, e ostacoli o punti di pericolo con bande inclinate (Allegato XXVIII). La legge non fissa larghezze né colori per le aree di stoccaggio. Tratto Pieno la realizza in tutta la Lombardia seguendo le scelte del datore di lavoro e del RSPP.

Aggiornato a settembre 2026

Che cosa regola il Titolo V del D.Lgs. 81/2008?

La segnaletica di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 161, comma 1). L'art. 162 la definisce in modo ampio: ogni indicazione di sicurezza data con un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un gesto. Le strisce a terra rientrano qui, perché l'Allegato XXIV vuole la segnaletica delle vie di circolazione permanente e fatta con un colore di sicurezza.

L'articolo chiave è il 163, comma 1: il datore di lavoro ricorre alla segnaletica quando la valutazione dei rischi mostra pericoli che misure organizzative o protezioni collettive non bastano a evitare. La segnaletica quindi si aggiunge a quelle misure, non le sostituisce. Il testo è su Normattiva (art. 163).

I dettagli stanno negli Allegati da XXIV a XXXII. Per un pavimento contano il XXIV (colori di sicurezza), il XXV (cartelli), il XXVII (attrezzature antincendio) e il XXVIII (ostacoli e vie di circolazione).

Chi decide cosa segnare?

Il datore di lavoro, sulla base della valutazione dei rischi prevista dall'art. 28, di solito insieme al RSPP, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Chi realizza la segnaletica, come Tratto Pieno, traduce quelle decisioni in una planimetria e propone soluzioni e materiali, ma non può stabilire da solo cosa sia obbligatorio nel tuo stabilimento.

Quando la segnaletica a pavimento è obbligatoria?

Quando l'uso dei locali la rende necessaria per proteggere i lavoratori: dove circolano carrelli elevatori, transpallet elettrici o furgoni, e dove restano ostacoli che non si possono eliminare.

Vie di circolazione dei veicoli (Allegato XXVIII, punto 2)

  • 2.1: se necessario, strisce continue di colore ben visibile, preferibilmente bianco o giallo, scelto in rapporto al pavimento;
  • 2.2: strisce posizionate secondo le distanze di sicurezza tra veicoli e ciò che hanno vicino, e tra veicoli e pedoni;
  • 2.3: segnalate per quanto necessario anche le vie esterne permanenti nelle zone edificate, salvo barriere o pavimentazione appropriata.

Ostacoli e punti di pericolo (Allegato XXVIII, punto 1)

Rischi di urto, di caduta di oggetti o di persone si segnalano con giallo alternato a nero oppure rosso alternato a bianco, in bande inclinate di circa 45° e di dimensioni simili, proporzionate all'ostacolo (punti 1.1–1.3). Esempi: pilastri lungo le corsie, testate delle scaffalature, bordi delle banchine. Testo sulla Gazzetta Ufficiale (Allegato XXVIII).

Tracciati e pedoni (Allegato IV, punto 1.4)

  • vie dimensionate per un uso facile e sicuro, in base agli utenti e all'attività (1.4.1–1.4.2);
  • distanza di sicurezza sufficiente per i pedoni e vie dei veicoli lontane da porte, passaggi pedonali e scale (1.4.3–1.4.4);
  • tracciato evidenziato quando serve a proteggere i lavoratori (1.4.5);
  • barriere o segnalazioni davanti alle uscite che sboccano su una via dei mezzi (1.4.14), e segnali illuminati nel servizio notturno (1.4.15).

Per i presidi antincendio l'Allegato XXVII chiede il rosso e un cartello, oppure la colorazione della loro posizione: a terra, per esempio, un riquadro rosso davanti all'estintore.

Obbligo, norma tecnica o buona pratica: come distinguerli?

Dalla fonte. Leggi e regolamenti obbligano; una norma UNI è volontaria finché una legge non la richiama; la linea guida di un servizio pubblico di prevenzione è autorevole ma non vincolante; la buona pratica è una convenzione senza base normativa.

CosaRiferimentoTipo
Strisce continue sulle vie dei veicoli, preferibilmente bianche o gialleD.Lgs. 81/2008, Allegato XXVIII, 2.1–2.2Obbligo, quando necessario
Bande giallo e nere o rosse e bianche a circa 45° su ostacoliAllegato XXVIII, 1.1–1.3Obbligo
Distanza sufficiente per i pedoni, tracciato evidenziatoAllegato IV, 1.4.3 e 1.4.5Obbligo
Attrezzature antincendio identificate in rossoAllegato XXVIIObbligo
Forma e colori dei cartelliAllegato XXVObbligo
Stop, precedenze e limiti per il traffico internoArt. 163, comma 3Obbligo, se del caso
Pittogrammi dei segnali di sicurezza registratiUNI EN ISO 7010:2025Norma tecnica
Prestazioni della segnaletica orizzontale per gli utenti della stradaUNI EN 1436:2018Norma tecnica, per le strade
Strisce larghe almeno 12 cm, larghezze consigliate delle corsieSPISAL, Azienda ULSS 9 ScaligeraLinea guida
Colori per stoccaggio, rifiuti, resi, non conformiNessuna norma trovataBuona pratica aziendale

Cosa la legge non dice sulla segnaletica a pavimento?

  • La larghezza delle strisce. Il decreto chiede strisce ben visibili, senza una misura: i 12 cm vengono dalla linea guida dello SPISAL veneto citata in tabella.
  • La larghezza delle corsie. Nessun numero, solo vie sicure e distanze sufficienti: come si ragiona in pratica è nella guida alla larghezza delle corsie per carrelli.
  • I colori delle aree di stoccaggio. Rifiuti, resi, quarantena e non conformi hanno colori per convenzione aziendale, da scrivere nelle procedure: vedi la guida ai colori della segnaletica a pavimento.
  • Un obbligo uguale per tutti. Il punto 2.1 vale "qualora necessario": un piccolo deposito senza mezzi a motore non è un centro logistico. Decide la valutazione dei rischi.

La segnaletica va mantenuta?

Sì, perché una striscia consumata smette di delimitare. Il riferimento più diretto è l'art. 64, comma 1: manutenzione tecnica regolare dei luoghi di lavoro, con eliminazione rapida dei difetti, e vie verso le uscite di emergenza sgombre. L'Allegato XXV chiede inoltre di togliere i cartelli che non servono più. Se cambi layout, le linee vecchie vanno tolte e non lasciate accanto alle nuove: vedi il servizio di rifacimento e cancellazione della segnaletica.

Domande frequenti

Domande sugli obblighi

La segnaletica a pavimento è obbligatoria in ogni magazzino?

Non in automatico: l'Allegato XXVIII la chiede quando l'uso dei locali la rende necessaria, e lo stabilisce la valutazione dei rischi. Dove girano carrelli e persone a piedi, di solito la necessità emerge.

Le strisce delle corsie devono essere per forza gialle?

No. Bastano strisce continue ben visibili, preferibilmente bianche o gialle, in contrasto con il pavimento. Le bande giallo e nere invece significano ostacolo o pericolo.

Si possono usare cartelli stradali dentro l'azienda?

Sì. Il Titolo V non si applica alla segnaletica stradale (art. 161, comma 2), ma per il traffico interno l'art. 163, comma 3 prevede di usare, se del caso, i segnali della legislazione stradale, fatto salvo l'Allegato XXVIII.

La legge dice con quale materiale fare le strisce?

No: chiede una segnaletica visibile e permanente. Vernice, resina o nastro si scelgono in base a pavimento e traffico, come spieghiamo nella guida su vernice, resina o nastro.

Checklist per il RSPP prima del sopralluogo

Da sapere: i riferimenti sono stati controllati a settembre 2026 sui testi pubblicati; prima di un audit rileggi il testo vigente. Questa guida non sostituisce la valutazione del tuo RSPP.

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