Guida · Segnaletica aziendale
Quali strisce e bande impone la legge, in quali casi, e cosa resta una scelta dell'azienda. Con articoli e allegati citati per esteso, da rileggere insieme al tuo RSPP.
In breve: secondo il D.Lgs. 81/2008 la segnaletica a pavimento è obbligatoria quando la valutazione dei rischi la rende necessaria: vie di circolazione dei veicoli con strisce continue, preferibilmente bianche o gialle, e ostacoli o punti di pericolo con bande inclinate (Allegato XXVIII). La legge non fissa larghezze né colori per le aree di stoccaggio. Tratto Pieno la realizza in tutta la Lombardia seguendo le scelte del datore di lavoro e del RSPP.
Aggiornato a settembre 2026
La segnaletica di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 161, comma 1). L'art. 162 la definisce in modo ampio: ogni indicazione di sicurezza data con un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un gesto. Le strisce a terra rientrano qui, perché l'Allegato XXIV vuole la segnaletica delle vie di circolazione permanente e fatta con un colore di sicurezza.
L'articolo chiave è il 163, comma 1: il datore di lavoro ricorre alla segnaletica quando la valutazione dei rischi mostra pericoli che misure organizzative o protezioni collettive non bastano a evitare. La segnaletica quindi si aggiunge a quelle misure, non le sostituisce. Il testo è su Normattiva (art. 163).
I dettagli stanno negli Allegati da XXIV a XXXII. Per un pavimento contano il XXIV (colori di sicurezza), il XXV (cartelli), il XXVII (attrezzature antincendio) e il XXVIII (ostacoli e vie di circolazione).
Il datore di lavoro, sulla base della valutazione dei rischi prevista dall'art. 28, di solito insieme al RSPP, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Chi realizza la segnaletica, come Tratto Pieno, traduce quelle decisioni in una planimetria e propone soluzioni e materiali, ma non può stabilire da solo cosa sia obbligatorio nel tuo stabilimento.
Quando l'uso dei locali la rende necessaria per proteggere i lavoratori: dove circolano carrelli elevatori, transpallet elettrici o furgoni, e dove restano ostacoli che non si possono eliminare.
Rischi di urto, di caduta di oggetti o di persone si segnalano con giallo alternato a nero oppure rosso alternato a bianco, in bande inclinate di circa 45° e di dimensioni simili, proporzionate all'ostacolo (punti 1.1–1.3). Esempi: pilastri lungo le corsie, testate delle scaffalature, bordi delle banchine. Testo sulla Gazzetta Ufficiale (Allegato XXVIII).
Per i presidi antincendio l'Allegato XXVII chiede il rosso e un cartello, oppure la colorazione della loro posizione: a terra, per esempio, un riquadro rosso davanti all'estintore.
Dalla fonte. Leggi e regolamenti obbligano; una norma UNI è volontaria finché una legge non la richiama; la linea guida di un servizio pubblico di prevenzione è autorevole ma non vincolante; la buona pratica è una convenzione senza base normativa.
| Cosa | Riferimento | Tipo |
|---|---|---|
| Strisce continue sulle vie dei veicoli, preferibilmente bianche o gialle | D.Lgs. 81/2008, Allegato XXVIII, 2.1–2.2 | Obbligo, quando necessario |
| Bande giallo e nere o rosse e bianche a circa 45° su ostacoli | Allegato XXVIII, 1.1–1.3 | Obbligo |
| Distanza sufficiente per i pedoni, tracciato evidenziato | Allegato IV, 1.4.3 e 1.4.5 | Obbligo |
| Attrezzature antincendio identificate in rosso | Allegato XXVII | Obbligo |
| Forma e colori dei cartelli | Allegato XXV | Obbligo |
| Stop, precedenze e limiti per il traffico interno | Art. 163, comma 3 | Obbligo, se del caso |
| Pittogrammi dei segnali di sicurezza registrati | UNI EN ISO 7010:2025 | Norma tecnica |
| Prestazioni della segnaletica orizzontale per gli utenti della strada | UNI EN 1436:2018 | Norma tecnica, per le strade |
| Strisce larghe almeno 12 cm, larghezze consigliate delle corsie | SPISAL, Azienda ULSS 9 Scaligera | Linea guida |
| Colori per stoccaggio, rifiuti, resi, non conformi | Nessuna norma trovata | Buona pratica aziendale |
Sì, perché una striscia consumata smette di delimitare. Il riferimento più diretto è l'art. 64, comma 1: manutenzione tecnica regolare dei luoghi di lavoro, con eliminazione rapida dei difetti, e vie verso le uscite di emergenza sgombre. L'Allegato XXV chiede inoltre di togliere i cartelli che non servono più. Se cambi layout, le linee vecchie vanno tolte e non lasciate accanto alle nuove: vedi il servizio di rifacimento e cancellazione della segnaletica.
Domande frequenti
Non in automatico: l'Allegato XXVIII la chiede quando l'uso dei locali la rende necessaria, e lo stabilisce la valutazione dei rischi. Dove girano carrelli e persone a piedi, di solito la necessità emerge.
No. Bastano strisce continue ben visibili, preferibilmente bianche o gialle, in contrasto con il pavimento. Le bande giallo e nere invece significano ostacolo o pericolo.
Sì. Il Titolo V non si applica alla segnaletica stradale (art. 161, comma 2), ma per il traffico interno l'art. 163, comma 3 prevede di usare, se del caso, i segnali della legislazione stradale, fatto salvo l'Allegato XXVIII.
No: chiede una segnaletica visibile e permanente. Vernice, resina o nastro si scelgono in base a pavimento e traffico, come spieghiamo nella guida su vernice, resina o nastro.
Da sapere: i riferimenti sono stati controllati a settembre 2026 sui testi pubblicati; prima di un audit rileggi il testo vigente. Questa guida non sostituisce la valutazione del tuo RSPP.
Preventivo
Mandaci la planimetria o le indicazioni del tuo RSPP: facciamo il sopralluogo e ti prepariamo un preventivo scritto voce per voce.