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Servizi · Lombardia

Corsie per carrelli elevatori: segnaletica a terra per muletti e transpallet

Margini continui, frecce, stop agli incroci, zone di manovra e aree di sosta: disegniamo con te il percorso dei mezzi e lo tracciamo con materiali che reggono ruote e sterzate.

  • Sensi di marcia e incroci decisi in planimetria
  • Stop all'uscita delle corsie tra scaffalature
  • Materiale adatto al traffico dei carrelli
Incrocio tra corsie per carrelli con stop e attraversamento pedonale STOP STOP Scaffalature Attraversamento pedonale
Schema illustrativo, non in scala: incrocio tra due corsie con strisce di margine, frecce, linee di arresto con STOP e attraversamento pedonale sulla corsia principale.

In breve: le corsie per carrelli elevatori sono le vie del magazzino riservate a muletti e transpallet: si delimitano con linee continue, si orientano con frecce e si mettono in sicurezza con stop, linee di arresto e attraversamenti dove passano persone. Tratto Pieno le progetta dopo il sopralluogo e le realizza in tutta la Lombardia, una zona alla volta.

Aggiornato a settembre 2026

Cosa comprende

Cosa si segna in una corsia per carrelli?

Sei elementi da combinare secondo il layout e i flussi del tuo magazzino.

Linee di margine

Due linee continue separano la corsia da scaffali, stoccaggio e passaggi a piedi. Vanno dove il carrello passa davvero, non dove torna comodo sul disegno.

Frecce di direzione

Ripetute lungo il percorso e prima di ogni incrocio, grandi quanto basta per leggerle dal posto di guida anche con il carico davanti.

Stop e linee di arresto

Una linea trasversale dove il carrello deve fermarsi: uscita dalle corsie tra scaffalature, incroci senza visibilità, portoni e attraversamenti.

Zone di manovra

Aree libere delimitate dove il carrello gira, accosta o aspetta, per esempio davanti alle baie e alle testate delle scaffalature.

Zona di carica delle batterie

Un'area delimitata fuori dalle vie di passaggio, con lo spazio libero intorno e i cartelli indicati dal RSPP.

Sosta a fine turno

Stalli dedicati ai carrelli, con la sigla del mezzo, lontani da uscite e passaggi: a fine turno nessuno li lascia in mezzo alla corsia.

Come si disegnano le corsie per carrelli elevatori?

Seguendo il percorso reale dei mezzi: da dove arriva la merce, dove viene stoccata, da dove esce. Al sopralluogo osserviamo i carrelli al lavoro, perché le traiettorie vere spesso non coincidono con il layout sulla carta.

Senso unico o doppio senso

Il senso unico riduce gli incontri frontali e occupa meno spazio; il doppio senso serve dove carico e scarico avvengono sulla stessa via. La legge non fissa una larghezza: le linee guida pubbliche partono dall'ingombro del carrello o del carico e aggiungono un franco, come spieghiamo nella guida alla larghezza delle corsie.

Incroci e uscite dalle scaffalature

Sono i punti più delicati. All'uscita di ogni corsia tra scaffalature serve una linea di arresto, perché chi esce non vede chi arriva; agli incroci ciechi aiutano gli specchi convessi, che forniamo e posiamo con il servizio dossi, dissuasori e specchi. Dove passano persone a piedi, l'attraversamento va messo sul loro percorso reale.

Frecce e scritte: quante e dove?

Come regola pratica mettiamo una freccia all'inizio di ogni tratto, una prima di ogni incrocio e una dopo ogni curva, dove chi guida deve ritrovare la direzione. Le scritte a terra, come STOP o il nome di una zona, vanno orientate verso chi arriva e tenute brevi, perché si leggono in movimento.

Cartelli di velocità e precedenza

Per il traffico interno il D.Lgs. 81/2008 (art. 163, comma 3) prevede l'uso, se del caso, dei segnali della legislazione stradale: stop, dare precedenza, limiti di velocità. Il valore del limite lo decide l'azienda. Cosa chiede la legge sulla segnaletica a terra è nella guida agli obblighi del D.Lgs. 81/2008.

Quali sono gli errori più comuni nelle corsie dei carrelli?

Quasi sempre nascono da un disegno fatto a tavolino e mai confrontato con il lavoro vero.

ErroreCosa succedeCome si evita
Corsia che finisce contro un pilastro o uno scaffaleIl carrello arriva dritto sull'ostacoloChiudere la corsia prima o segnalare l'ostacolo a bande inclinate
Linee sotto i bancaliLa merce invade la corsia ogni giorno e la linea sparisceRivedere il layout: l'area di stoccaggio deve bastare davvero
Frecce piccole o consumateNessuno le legge dal posto di guidaFrecce grandi, ripetute e ripassate dove l'usura arriva prima
Stop in un punto ciecoIl carrello si ferma dove comunque non vedeLinea di arresto dove l'incrocio è visibile, con uno specchio se serve
Linee vecchie lasciate a terraDue percorsi diversi confondono chi guidaCancellare il vecchio disegno prima di tracciare il nuovo

Quale materiale regge il passaggio dei carrelli?

Uno resistente all'abrasione e alle sterzate. Le ruote dei carrelli, spesso in poliuretano o gomma piena, quando girano sul posto consumano una striscia molto più di un'auto in rettilineo: curve, incroci e ingressi delle baie sono i primi punti a cedere.

Per le corsie a traffico intenso di solito si valutano prodotti bicomponenti o resine a spessore; nelle zone poco battute, o dove il layout cambia spesso, possono bastare soluzioni più semplici. Decidiamo dopo aver visto pavimento e traffico: il confronto è nella guida su vernice, resina o nastro.

Durante i lavori le corsie si chiudono a tratti, con un percorso alternativo per i carrelli, e si riaprono secondo i tempi della scheda tecnica. È lo stesso metodo che usiamo per l'intero progetto di segnaletica del magazzino, compresi i percorsi pedonali che incrociano le corsie.

Domande frequenti

Domande sulle corsie dei carrelli

Di che colore devono essere le linee delle corsie?

Il D.Lgs. 81/2008 (Allegato XXVIII, punto 2.1) indica strisce continue ben visibili, preferibilmente bianche o gialle, scelte in contrasto con il pavimento. Il significato degli altri colori è nella guida ai colori della segnaletica a pavimento.

Lo stop serve anche dentro il capannone?

Non c'è una regola che lo imponga ovunque: lo decide la valutazione dei rischi. In pratica è utile all'uscita delle corsie tra scaffalature, agli incroci senza visibilità e prima degli attraversamenti.

Quanto dura una corsia sotto il traffico dei carrelli?

Dipende da prodotto, preparazione del fondo e intensità del traffico: le schede tecniche danno le indicazioni del produttore. Conviene controllare spesso curve e incroci e ripassarli prima che la linea sparisca.

Le corsie attuali sono strette: cosa si può fare?

Si può passare a un senso unico, spostare una linea o ridurre l'area di stoccaggio che invade il passaggio. La scelta va fatta con il RSPP; nella guida alla larghezza delle corsie trovi come si ragiona sulle misure.

Si possono tracciare le corsie senza fermare i carrelli?

Sì, a tratti. Chiudiamo un pezzo di corsia alla volta con transenne e un percorso alternativo, nei giorni e negli orari concordati, e lo riapriamo ai mezzi quando la scheda tecnica del prodotto lo consente.

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