Servizi · Lombardia
Fornitura e posa di dossi modulari, specchi parabolici, dissuasori e archetti per parcheggi, piazzali e garage: gli elementi che rallentano i mezzi, fanno vedere oltre l'angolo e tengono le auto lontane da pedoni e porte.
In breve: nelle aree private i dossi rallentatori servono dove i mezzi prendono velocità, gli specchi parabolici dove non si vede chi arriva, dissuasori e archetti dove le auto vanno tenute lontane da pedoni e porte. Tratto Pieno li fornisce e li posa in tutta la Lombardia insieme alla segnaletica orizzontale, scegliendoli in base a mezzi, velocità e pavimento.
Aggiornato a settembre 2026
Cosa forniamo e posiamo
Si scelgono dopo aver visto dove si corre, dove non si vede e cosa va protetto.
Elementi in gomma che si montano a moduli e si fissano al fondo con tasselli. Si usano in parcheggi, piazzali, garage e viali interni, prima dei punti in cui si attraversa a piedi.
Specchi convessi che allargano il campo visivo, a parete o su palo, davanti agli sbocchi delle rampe, agli incroci ciechi tra corsie e alle uscite dai cortili.
Paletti, archetti parapedonali e colonnine che impediscono alle auto di salire su un passaggio, sostare davanti a una porta o avvicinarsi a un impianto.
Protezioni in gomma o plastica per colonne, spigoli e montanti delle scaffalature, dove anche un urto a passo d'uomo fa danni.
Sulle strade soggette al Codice della strada, il regolamento (DPR 495/1992, art. 179) ammette i dossi solo dove il limite è fino a 50 km/h, su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati e nei residence, e li vieta sugli itinerari preferenziali dei mezzi di soccorso. Le zebrature sono gialle e nere, parallele al senso di marcia, e le misure dipendono dal limite (comma 6):
| Limite di velocità | Larghezza minima | Altezza massima |
|---|---|---|
| 50 km/h | 60 cm | 3 cm |
| 40 km/h | 90 cm | 5 cm |
| 30 km/h | 120 cm | 7 cm |
Lo stesso articolo chiede un segnale di preavviso almeno 20 m prima, l'approvazione del tipo da parte del Ministero per i dossi prefabbricati e un'ordinanza dell'ente proprietario per la posa su strada (commi 7 e 9).
Dipende da chi può entrare. Nel parcheggio di un supermercato, aperto a chiunque, conviene seguire l'art. 179, perché per il Codice è strada ogni area a uso pubblico. Nel piazzale di un'azienda chiuso al pubblico l'articolo non è un obbligo diretto, ma resta il riferimento tecnico più utile per scegliere altezza e larghezza in base alla velocità che vuoi ottenere.
Per il traffico interno, le linee guida dei servizi di prevenzione, come quella dello SPISAL ULSS 9 sulla viabilità aziendale, suggeriscono dossi segnalati e rallentatori ottici insieme ai sensi unici. I rallentatori ottici non hanno rilievo: sulle strade l'art. 179 li descrive come almeno 4 strisce bianche rifrangenti, di larghezza crescente e a distanza decrescente.
Nessuna norma nazionale ne fissa le caratteristiche: dimensioni, forma e punto di posa si scelgono caso per caso. Sulle strade pubbliche l'installazione la autorizza l'ente proprietario; nelle aree private è una misura di buona pratica, che le linee guida sulla viabilità aziendale indicano per gli incroci con poca visibilità. Gli usi più comuni:
Al sopralluogo guardiamo da dove osserva chi guida, a che distanza deve vedere l'altro mezzo e se lo specchio va a parete o su palo. Uno specchio orientato male dà una falsa sicurezza, e in ogni caso non sostituisce stop e precedenze.
Dove un'auto o un furgone non devono arrivare: davanti a porte e uscite pedonali, lungo i marciapiedi interni, intorno a quadri elettrici, contatori e punti di raccolta dei rifiuti. Davanti alle uscite che sboccano direttamente su una via percorsa dai mezzi, il D.Lgs. 81/2008 chiede barriere contro l'investimento o, se non è possibile, adeguate segnalazioni (Allegato IV, punto 1.4.14): gli archetti parapedonali sono una delle soluzioni più semplici.
Anche i posti riservati alle persone con disabilità si possono delimitare con dissuasori, come prevede il DPR 503/1996 per gli spazi pubblici (art. 10). Come si progettano quei posti lo spieghiamo nella pagina sui parcheggi aziendali e commerciali.
Da tre fattori: i mezzi che passano, la velocità da ottenere e il pavimento.
La posa si coordina con la segnaletica orizzontale: il dosso non va subito dopo una curva, dove chi arriva non lo vede in tempo, e lo specchio si orienta quando stop e corsie sono già tracciati. Per questo li inseriamo nella stessa planimetria di piazzali e baie di carico o di garage e autorimesse, e dove serve li affianchiamo ai percorsi pedonali protetti.
Domande frequenti
Le domande di chi gestisce parcheggi, piazzali e garage.
Sì, nelle aree private è una scelta del proprietario o del datore di lavoro. Se il parcheggio è aperto al pubblico conviene seguire l'art. 179 del regolamento del Codice della strada; se è chiuso al pubblico l'articolo resta un buon riferimento per altezza e larghezza.
Spesso no: ruote piccole e carichi sollevati soffrono i sobbalzi. Sulle corsie dei carrelli si preferiscono limiti di velocità, segnaletica a terra e, dove serve, rallentatori ottici.
Nessuna norma nazionale la stabilisce. Si decide sul posto, in base alla distanza da cui va visto l'altro mezzo, alla posizione di chi guida e allo spazio per il fissaggio.
No. Sulle strade pubbliche li autorizza e li fa installare l'ente proprietario, di solito il Comune. Noi lavoriamo su aree private e aziendali.
Preventivo
Indica il comune e dove vuoi rallentare i mezzi o vedere meglio: al sopralluogo scegliamo insieme gli elementi.