Servizi · Lombardia
Il percorso dei camion dal cancello alle baie, gli stalli di attesa, le strisce per l'accosto in retromarcia e i passaggi per gli autisti a piedi, segnati su asfalto o calcestruzzo con prodotti adatti all'esterno.
In breve: la segnaletica dei piazzali aziendali decide da dove entrano i camion, dove aspettano, come accostano alle baie di carico e dove camminano gli autisti. Tratto Pieno la progetta e la realizza in tutta la Lombardia su asfalto e calcestruzzo, con prodotti per esterni e traffico pesante, lavorando per zone quando il piazzale è meno trafficato.
Aggiornato a settembre 2026
Cosa segniamo
Sul piazzale la segnaletica accompagna il mezzo in ogni fase: dove manca un tratto, l'autista improvvisa.
Al cancello una linea d'arresto e le indicazioni per l'accettazione; se c'è una pesa, un'entrata e un'uscita distinte. Chi arriva per la prima volta capisce subito dove fermarsi.
Stalli lunghi per gli autoarticolati e più corti per i furgoni, in una zona che non intralcia le manovre: i mezzi in coda non occupano la corsia davanti alle baie.
Due strisce parallele davanti a ogni baia guidano la retromarcia fino al portone. Una zebratura segnala lo spazio da lasciare libero mentre il mezzo manovra.
Un senso di marcia chiaro porta il camion scarico verso l'uscita senza ripassare tra quelli in attesa. Dove due percorsi si incrociano servono stop e segnali visibili anche di sera.
Con un percorso il più possibile a senso unico. La manovra più rischiosa su un piazzale è la retromarcia di un mezzo lungo, con l'autista che vede poco dietro di sé: meno incroci e inversioni ci sono, meno retromarce servono. Se lo spazio lo permette si disegna un anello intorno all'edificio o una rotatoria interna, con frecce ripetute e cartelli di direzione obbligatoria.
Il D.Lgs. 81/2008 chiede che le vie di circolazione, comprese banchine e rampe di carico, siano collocate e dimensionate per un uso sicuro da parte di pedoni e veicoli (Allegato IV, punti 1.4.1-1.4.2), e che le vie dei veicoli passino a distanza sufficiente da porte, portoni e passaggi pedonali (punto 1.4.4). Le vie permanenti all'esterno, nelle zone edificate, vanno segnalate per quanto necessario (Allegato XXVIII, punto 2.3). Per stop, precedenze e limiti il datore di lavoro può ricorrere, se del caso, ai segnali del Codice della strada (art. 163, comma 3).
La legge non fissa una misura. Un riferimento pubblico è il documento sulla viabilità aziendale dello SPISAL dell'Azienda ULSS 9 Scaligera (Veneto): è una linea guida di un servizio pubblico di prevenzione, non una legge, e per i mezzi pesanti indica questi valori.
| Voce | Valore indicato | Tipo |
|---|---|---|
| Via a senso unico per mezzi pesanti | almeno 4 m | Linea guida |
| Via a doppio senso per mezzi pesanti | almeno 6,50 m | Linea guida |
| Raggio di curvatura, misurato sull'asse | consigliato non meno di 13,50 m | Linea guida |
| Altezza libera | almeno 4,30 m | Linea guida |
Lo stesso documento suggerisce sensi unici e rotatori, rallentatori ottici, dossi segnalati e specchi convessi agli incroci con poca visibilità. Per le corsie dei carrelli elevatori i criteri sono diversi: li spiega la guida sulla larghezza delle corsie.
Le strisce di accosto si posizionano guardando dove si fermano oggi i mezzi e dove restano i segni delle ruote, non solo la planimetria. Davanti a ogni porta sezionale, cioè il portone a pannelli che si solleva, conviene segnare una zona da tenere sgombra: è lo spazio in cui lavorano carrellisti e autisti durante il carico. Accanto ai portoni per i veicoli servono porte per i pedoni, segnalate e sempre libere, salvo che il passaggio a piedi sia comunque sicuro (Allegato IV, punto 1.6.8).
Su un passaggio separato che va dagli stalli di attesa all'accettazione o agli uffici, senza attraversare l'area delle baie. Se deve tagliare una corsia, l'attraversamento va dove chi guida lo vede da lontano, non dietro un camion fermo o all'uscita di una curva.
Dove circolano mezzi l'Allegato IV chiede una distanza di sicurezza sufficiente per i pedoni (punto 1.4.3) e segnali di pericolo e di regolazione del traffico ben illuminati durante il servizio notturno (punto 1.4.15). Se si carica anche di sera, la segnaletica va pensata insieme all'illuminazione del piazzale.
Anche le aree dei container, dei compattatori e della raccolta rifiuti si delimitano, lasciando lo spazio di manovra per il mezzo che li ritira. La pesa ha bisogno di una linea d'arresto e di un'entrata e un'uscita che non si incrocino con la coda per le baie.
Il parcheggio di dipendenti e visitatori va tenuto lontano dal traffico pesante: ne parliamo nella pagina sui parcheggi aziendali e commerciali. Dentro il capannone il progetto continua con la segnaletica per magazzini e capannoni.
Uno pensato per esterni e traffico pesante. Sole, pioggia, gelo e ruote dei camion che sterzano da fermi consumano le strisce molto più di un pavimento interno. Su asfalto e calcestruzzo si usano di solito vernici spartitraffico, termoplastici o bicomponenti a freddo: la scelta dipende dal fondo, dall'intensità del traffico e da quanto deve durare il segno. Il confronto completo è nella guida a vernice, resina e nastro.
Nelle fasce orarie o nei giorni con meno movimenti, e con il meteo giusto. Si divide il piazzale in zone: mentre se ne segna una, i mezzi passano da un percorso alternativo delimitato con coni e transenne. Si può concordare di lavorare il sabato, di notte o durante le chiusure, se temperatura e umidità rientrano nei valori delle schede tecniche. La pioggia sposta il calendario, quindi conviene tenere qualche giorno di margine.
Se sul piazzale restano segni vecchi o il layout è cambiato, prima si cancella: vedi rifacimento e cancellazione della segnaletica. Lavoriamo in tutte le province lombarde, elencate nella pagina delle zone servite.
Hai un piazzale da riorganizzare?
Mandaci una planimetria o qualche foto: al sopralluogo guardiamo come girano davvero i camion.
Domande frequenti
Quello che chiedono responsabili della logistica, RSPP e titolari di stabilimento.
Su un'area aziendale chiusa al pubblico contano soprattutto le regole sulla sicurezza del lavoro, e i segnali stradali si possono usare, se del caso, per regolare il traffico interno. Se l'area è aperta al pubblico è prudente seguire anche il Codice, che considera strada ogni area a uso pubblico.
Sì, lavorando per zone e lasciando sempre aperto un percorso per i mezzi. Nel preventivo trovi l'ordine delle zone, così puoi avvisare trasportatori e magazzino prima dell'inizio.
La legge chiede vie dimensionate per un uso sicuro ma non fissa numeri. Come riferimento, la linea guida dello SPISAL ULSS 9 indica per i mezzi pesanti almeno 4 m a senso unico e 6,50 m a doppio senso.
Spesso sì, agli incroci con poca visibilità e dove i mezzi prendono velocità. Il tipo giusto dipende dai mezzi che passano: lo spieghiamo nella pagina su dossi, dissuasori e specchi.
Preventivo
Indica il comune e quante baie ci sono: fissiamo il sopralluogo e prepariamo planimetria e preventivo scritto.