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Servizi · Lombardia

Segnaletica per piazzali aziendali e baie di carico

Il percorso dei camion dal cancello alle baie, gli stalli di attesa, le strisce per l'accosto in retromarcia e i passaggi per gli autisti a piedi, segnati su asfalto o calcestruzzo con prodotti adatti all'esterno.

  • Percorso dei mezzi pesanti disegnato in planimetria
  • Materiali per esterno e traffico pesante
  • Lavori per zone nelle ore di minor traffico
Piazzale con baie di carico, stalli di attesa e passaggio per gli autisti Magazzino baie di carico Uffici accettazione Uscita Entrata Stalli di attesa Passaggio autisti
Schema illustrativo, non in scala: i camion entrano da destra, aspettano negli stalli, accostano alle baie seguendo le strisce gialle ed escono a sinistra; gli autisti raggiungono l'accettazione a piedi.

In breve: la segnaletica dei piazzali aziendali decide da dove entrano i camion, dove aspettano, come accostano alle baie di carico e dove camminano gli autisti. Tratto Pieno la progetta e la realizza in tutta la Lombardia su asfalto e calcestruzzo, con prodotti per esterni e traffico pesante, lavorando per zone quando il piazzale è meno trafficato.

Aggiornato a settembre 2026

Cosa segniamo

Il percorso di un camion, dal cancello alla baia

Sul piazzale la segnaletica accompagna il mezzo in ogni fase: dove manca un tratto, l'autista improvvisa.

  1. Ingresso e pesa

    Al cancello una linea d'arresto e le indicazioni per l'accettazione; se c'è una pesa, un'entrata e un'uscita distinte. Chi arriva per la prima volta capisce subito dove fermarsi.

  2. Attesa

    Stalli lunghi per gli autoarticolati e più corti per i furgoni, in una zona che non intralcia le manovre: i mezzi in coda non occupano la corsia davanti alle baie.

  3. Accosto alla baia

    Due strisce parallele davanti a ogni baia guidano la retromarcia fino al portone. Una zebratura segnala lo spazio da lasciare libero mentre il mezzo manovra.

  4. Uscita

    Un senso di marcia chiaro porta il camion scarico verso l'uscita senza ripassare tra quelli in attesa. Dove due percorsi si incrociano servono stop e segnali visibili anche di sera.

Sensi di marcia e rotatorie: come si organizza il traffico dei camion?

Con un percorso il più possibile a senso unico. La manovra più rischiosa su un piazzale è la retromarcia di un mezzo lungo, con l'autista che vede poco dietro di sé: meno incroci e inversioni ci sono, meno retromarce servono. Se lo spazio lo permette si disegna un anello intorno all'edificio o una rotatoria interna, con frecce ripetute e cartelli di direzione obbligatoria.

Il D.Lgs. 81/2008 chiede che le vie di circolazione, comprese banchine e rampe di carico, siano collocate e dimensionate per un uso sicuro da parte di pedoni e veicoli (Allegato IV, punti 1.4.1-1.4.2), e che le vie dei veicoli passino a distanza sufficiente da porte, portoni e passaggi pedonali (punto 1.4.4). Le vie permanenti all'esterno, nelle zone edificate, vanno segnalate per quanto necessario (Allegato XXVIII, punto 2.3). Per stop, precedenze e limiti il datore di lavoro può ricorrere, se del caso, ai segnali del Codice della strada (art. 163, comma 3).

Quanto devono essere larghe le vie per i camion?

La legge non fissa una misura. Un riferimento pubblico è il documento sulla viabilità aziendale dello SPISAL dell'Azienda ULSS 9 Scaligera (Veneto): è una linea guida di un servizio pubblico di prevenzione, non una legge, e per i mezzi pesanti indica questi valori.

VoceValore indicatoTipo
Via a senso unico per mezzi pesantialmeno 4 mLinea guida
Via a doppio senso per mezzi pesantialmeno 6,50 mLinea guida
Raggio di curvatura, misurato sull'asseconsigliato non meno di 13,50 mLinea guida
Altezza liberaalmeno 4,30 mLinea guida

Lo stesso documento suggerisce sensi unici e rotatori, rallentatori ottici, dossi segnalati e specchi convessi agli incroci con poca visibilità. Per le corsie dei carrelli elevatori i criteri sono diversi: li spiega la guida sulla larghezza delle corsie.

Strisce di accosto e zona davanti ai portoni

Le strisce di accosto si posizionano guardando dove si fermano oggi i mezzi e dove restano i segni delle ruote, non solo la planimetria. Davanti a ogni porta sezionale, cioè il portone a pannelli che si solleva, conviene segnare una zona da tenere sgombra: è lo spazio in cui lavorano carrellisti e autisti durante il carico. Accanto ai portoni per i veicoli servono porte per i pedoni, segnalate e sempre libere, salvo che il passaggio a piedi sia comunque sicuro (Allegato IV, punto 1.6.8).

Dove camminano gli autisti?

Su un passaggio separato che va dagli stalli di attesa all'accettazione o agli uffici, senza attraversare l'area delle baie. Se deve tagliare una corsia, l'attraversamento va dove chi guida lo vede da lontano, non dietro un camion fermo o all'uscita di una curva.

Dove circolano mezzi l'Allegato IV chiede una distanza di sicurezza sufficiente per i pedoni (punto 1.4.3) e segnali di pericolo e di regolazione del traffico ben illuminati durante il servizio notturno (punto 1.4.15). Se si carica anche di sera, la segnaletica va pensata insieme all'illuminazione del piazzale.

Container, rifiuti e pesa

Anche le aree dei container, dei compattatori e della raccolta rifiuti si delimitano, lasciando lo spazio di manovra per il mezzo che li ritira. La pesa ha bisogno di una linea d'arresto e di un'entrata e un'uscita che non si incrocino con la coda per le baie.

Il parcheggio di dipendenti e visitatori va tenuto lontano dal traffico pesante: ne parliamo nella pagina sui parcheggi aziendali e commerciali. Dentro il capannone il progetto continua con la segnaletica per magazzini e capannoni.

Quale materiale regge su un piazzale all'aperto?

Uno pensato per esterni e traffico pesante. Sole, pioggia, gelo e ruote dei camion che sterzano da fermi consumano le strisce molto più di un pavimento interno. Su asfalto e calcestruzzo si usano di solito vernici spartitraffico, termoplastici o bicomponenti a freddo: la scelta dipende dal fondo, dall'intensità del traffico e da quanto deve durare il segno. Il confronto completo è nella guida a vernice, resina e nastro.

Quando si lavora su un piazzale in uso?

Nelle fasce orarie o nei giorni con meno movimenti, e con il meteo giusto. Si divide il piazzale in zone: mentre se ne segna una, i mezzi passano da un percorso alternativo delimitato con coni e transenne. Si può concordare di lavorare il sabato, di notte o durante le chiusure, se temperatura e umidità rientrano nei valori delle schede tecniche. La pioggia sposta il calendario, quindi conviene tenere qualche giorno di margine.

Se sul piazzale restano segni vecchi o il layout è cambiato, prima si cancella: vedi rifacimento e cancellazione della segnaletica. Lavoriamo in tutte le province lombarde, elencate nella pagina delle zone servite.

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Domande frequenti

Domande su piazzali e baie

Quello che chiedono responsabili della logistica, RSPP e titolari di stabilimento.

Le strisce sul piazzale devono seguire il Codice della strada?

Su un'area aziendale chiusa al pubblico contano soprattutto le regole sulla sicurezza del lavoro, e i segnali stradali si possono usare, se del caso, per regolare il traffico interno. Se l'area è aperta al pubblico è prudente seguire anche il Codice, che considera strada ogni area a uso pubblico.

Si può segnare il piazzale senza bloccare le consegne?

Sì, lavorando per zone e lasciando sempre aperto un percorso per i mezzi. Nel preventivo trovi l'ordine delle zone, così puoi avvisare trasportatori e magazzino prima dell'inizio.

Che larghezza deve avere la corsia per i camion?

La legge chiede vie dimensionate per un uso sicuro ma non fissa numeri. Come riferimento, la linea guida dello SPISAL ULSS 9 indica per i mezzi pesanti almeno 4 m a senso unico e 6,50 m a doppio senso.

Conviene aggiungere dossi o specchi sul piazzale?

Spesso sì, agli incroci con poca visibilità e dove i mezzi prendono velocità. Il tipo giusto dipende dai mezzi che passano: lo spieghiamo nella pagina su dossi, dissuasori e specchi.

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