Servizi · Lombardia
Rampe, sensi di marcia, colonne e passaggi verso scale e ascensori: nei garage interrati si vede poco e si manovra stretti, quindi i segni devono essere pochi, chiari e visibili anche con poca luce.
In breve: la segnaletica di un garage condominiale o aziendale indica sensi di marcia, rampe, stalli, colonne e passaggi a piedi verso scale e ascensori. Tratto Pieno la realizza in tutta la Lombardia, anche nelle autorimesse interrate con poca luce, lavorando per settori concordati con l'amministratore o il facility manager: il garage non va svuotato tutto insieme.
Aggiornato a settembre 2026
Cosa comprende
Pochi elementi, messi dove servono: chi scende la rampa deve capire in un colpo d'occhio dove andare.
Con una sola rampa si entra e si esce dallo stesso punto: frecce e cartelli dicono in che verso girare tra le file e da che parte tenersi in curva.
Linee di bordo e, se si sale e si scende sulla stessa carreggiata, una mezzeria. Il prodotto va scelto per non rendere scivolosa una superficie in pendenza.
Ripasso o nuovo disegno di corsie e stalli, seguendo la disposizione prevista dal progetto dell'autorimessa.
Bande gialle e nere inclinate su colonne, spigoli dei muri e travi basse, dove specchietti e paraurti toccano per primi.
Un percorso segnato dai posti auto a scale e ascensori, per non camminare lungo la rampa o in mezzo alla corsia.
Specchi parabolici alle curve cieche e allo sbocco della rampa, cartelli su velocità, divieti e obblighi. Tipi e posa sono nella pagina su dossi, dissuasori e specchi.
Per le autorimesse con superficie complessiva oltre 300 m² vale la regola tecnica di prevenzione incendi V.6 "Autorimesse", approvata con il DM Interno 15 maggio 2020. Sulla segnaletica il paragrafo V.6.5.5 chiede due cose:
Fra i divieti elencati ci sono fumare e usare fiamme libere, riparare veicoli fuori dalle aree dedicate, depositare o travasare carburante, parcheggiare più veicoli del numero previsto; per i veicoli a GPL ai piani interrati valgono limiti specifici. La regola non parla di colori, frecce a terra o limiti di velocità: sono scelte di progetto e di buona pratica.
Il decreto del 2020 ha abrogato il DM 1 febbraio 1986, che molti ricordano ancora, e non impone l'adeguamento alle autorimesse già in regola o progettate con le norme precedenti (art. 3). Cosa vale nel tuo garage lo dicono il progetto antincendio e il tecnico che lo segue, a cui conviene chiedere anche se il testo della regola è stato aggiornato: noi realizziamo la segnaletica che il progetto prevede.
Da sapere: sotto i 300 m² la regola V.6 non si applica, e ne restano fuori anche i posti auto con accesso diretto da uno spazio scoperto, come i box a schiera. Una segnaletica chiara resta comunque utile.
Linee di bordo continue e, con il doppio senso, una mezzeria che separi chi sale da chi scende. In cima e in fondo vanno le frecce e, se la rampa sbocca su un incrocio, una linea d'arresto. È il punto in cui aderenza e visibilità contano di più: meglio linee essenziali con finitura antiscivolo che grandi superfici verniciate in pendenza.
Dove chi scende non vede chi arriva lungo la corsia, uno specchio parabolico di fronte allo sbocco aiuta ad accorgersi dell'altro veicolo. Non esiste una norma nazionale che ne stabilisca le caratteristiche: posizione e misura si decidono sul posto.
Si segnalano con bande gialle e nere, o rosse e bianche, inclinate di circa 45°. In un garage aziendale è quanto il D.Lgs. 81/2008 chiede per ostacoli e punti di pericolo (Allegato XXVIII, punti 1.1-1.3); nel garage di un condominio è una buona pratica che riduce strisciate e urti.
Un passaggio delimitato, con un attraversamento dove taglia la corsia, rende evidente il percorso anche a chi guida. Ne parliamo nella pagina sui percorsi pedonali e la segnaletica di sicurezza.
Quelli che si vedono con l'illuminazione bassa e reggono l'umidità. Nei garage interrati il pavimento è spesso in calcestruzzo o in resina, a volte con condensa e macchie d'olio: le strisce devono staccarsi bene dal fondo per contrasto e avere una superficie non scivolosa, soprattutto sulle rampe.
Prima di scegliere il prodotto controlliamo umidità e stato del fondo, perché un calcestruzzo che trasuda acqua o una resina lucida richiedono preparazioni diverse. Il confronto tra le opzioni è nella guida a vernice, resina e nastro. Anche i cartelli vanno messi dove c'è luce e dove chi guida li vede prima della manovra.
Per settori, con un calendario deciso insieme all'amministratore: le auto dei condomini non possono restare fuori per giorni, quindi si lavora su una parte alla volta e il passaggio verso la rampa resta sempre libero.
Nei garage di uffici e aziende il referente è il facility manager e spesso si può lavorare nel fine settimana, a garage quasi vuoto. Se le vecchie strisce non corrispondono più al disegno si cancellano prima: vedi rifacimento e cancellazione della segnaletica. Se fuori c'è anche un parcheggio, il progetto prosegue con la segnaletica dei parcheggi aziendali.
Domande frequenti
Le domande tipiche di amministratori di condominio e facility manager.
Vale per le autorimesse con superficie complessiva oltre 300 m², con alcune esclusioni come i box con accesso diretto da spazio scoperto. Se il garage è già in regola con le norme precedenti, il decreto del 2020 non impone di adeguarlo. Il riferimento è il tecnico antincendio dell'edificio.
La regola V.6 chiede cartelli o segnaletica su divieti e obblighi e i posti individuati per tipologia, ma non parla di frecce a terra né di limiti di velocità. Frecce e sensi di marcia sono buona pratica, utile soprattutto con una sola rampa.
No, solo quelle del settore in lavorazione. Con l'amministratore fissiamo il calendario e ogni condomino sa in anticipo quando liberare il posto e per quanto tempo.
Può succedere con prodotti lisci stesi su superfici ampie. Sulle rampe limitiamo il verniciato alle linee necessarie e scegliamo prodotti con finitura antiscivolo, dopo aver visto fondo e umidità del garage.
Preventivo
Dicci il comune e più o meno quanti posti auto ci sono: fissiamo il sopralluogo con te o con l'amministratore.